Roberto Volante - Cuori tra le montagne (Thriller psicologico Vol. 6) (2026)

Ogni libro nasce da un'esigenza profonda, da un'urgenza silenziosa che a un certo punto della vita chiede di trovare una voce e una forma. La Baita delle Aquile è nato così, dal desiderio di esplorare cosa accade quando l'essere umano sceglie di spogliare la propria esistenza del superfluo, di quel rumore assordante che spesso scambiamo per vita ma che altro non è se non distrazione.
Sulle cime impervie dell'Alto Salto, dove il freddo taglia il fiato e la neve ridefinisce ogni confine, Chiara e Matteo non cercano semplicemente riparo. Cercano la verità. La loro storia è un viaggio all'interno di una fortezza di silenzio e ghiaccio, un percorso in cui l'isolamento non è prigionia, ma il più estremo e coraggioso degli atti di libertà. Attraverso il succedersi delle stagioni — dalla morsa implacabile di un inverno siberiano fino al dirompente risveglio della primavera alpina — questo romanzo racconta la metamorfosi di due anime che decidono di affidarsi alla roccia e alla purezza della montagna per ritrovare se stesse e l'una l'altra.
Ho voluto scrivere questa storia rallentando il tempo, lasciando che il respiro dei personaggi si sincronizzasse con quello della natura circostante. Perché in un mondo che corre veloce e consuma tutto in fretta, c'è bisogno di luoghi in cui fermarsi, di storie che sappiano odorare di faggio bruciato, di resina e di terra bagnata.
Vi invito a salire quassù, a varcare la soglia di legno di questa baita e a lasciarvi avvolgere dal calore di un fuoco che non ha intenzione di spegnersi.