Giovanni Martini - Accordarsi senza Capirsi: Idee e sentimenti fra due persone (2026)

Il senso comune dice che le idee si comunicano a fatica e i sentimenti non si comunicano affatto. Questo libro rovescia la gerarchia: i sentimenti passano, per vie che non sono la frase, e quello che non riesce è dirli. Shannon costruisce una teoria della comunicazione che dichiara irrilevante il significato, e Weaver la porta dai fili del telefono alle persone. Darwin sente un figlio di nemmeno due anni rendere più risoluto il suo «sì» con la sola voce; una madre risponde al grido di gioia della figlia ondeggiando il busto; un medico non vede la disperazione che attraversa per un quarto di secondo il viso della paziente che chiede di tornare a casa. Wittgenstein chiude il dolore nella scatola del coleottero, i tahitiani non hanno una parola per «triste», e la scala da zero a dieci prova a far entrare un sentimento in un numero. Poi la misura: Fiedler, Cronbach, Laing, e una tesi di laurea discussa a Trento nel 1971, relativa a venti famiglie, che trova che chi presuppone gli altri più simili a sé li indovina peggio. Dalla retorica antica al Werther, dal secolo della terapia al messaggio scritto da un modello linguistico, l'aspettativa di essere capiti per intero ha una storia. Accordarsi senza capirsi è il fallimento di chi va d'accordo credendosi simile, ed è la riuscita di due persone che si accordano come strumenti; e da fuori, spesso anche da dentro, le due cose producono lo stesso silenzio.