Dajana P. - Le signorine perbene non rubano pere (Le signorine di Parigi.) (2026)

A Parigi, nel 1720, una signorina rispettabile non dovrebbe mai rubare una pera. E soprattutto non dovrebbe innamorarsi di un gentiluomo già promesso a un’altra.
Isaline Vauclair conosce perfettamente le regole della buona società. Peccato che le regole non paghino l’affitto, non riempiano la dispensa e non aiutino un padre che sta perdendo la vista.
Quando viene sorpresa a nascondere una pera nel guanto, l’ultima cosa che si aspetta è di incontrare Octave de Varenne: un aristocratico dall’ironia irresistibile, una passione segreta per il disegno e una voce che, nei momenti meno opportuni, si rifiuta di obbedirgli.
Lui ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a trovare le parole. Lei ha bisogno di un lavoro.
Dovrebbe essere un accordo semplicissimo.
C’è soltanto un piccolo inconveniente: Octave è già fidanzato.
Tra salotti parigini, lezioni che prendono direzioni impreviste, conversazioni troppo sincere e sguardi decisamente sconvenienti, Isaline scoprirà che è molto più facile insegnare a un gentiluomo come pronunciare una dichiarazione d’amore che impedirgli di rivolgerla alla donna sbagliata.
Ma innamorarsi non significa soltanto sfidare le convenzioni. Significa fare delle scelte, affrontarne le conseguenze e accettare che anche un sentimento sincero possa spezzare il cuore di qualcuno.
Una commedia romantica storica, brillante e profondamente emozionante, dove l’amore nasce da una piccola disobbedienza e diventa la più grande delle rivoluzioni.
Perché le signorine perbene, naturalmente, non rubano pere.
Ma nessuno ha mai detto che non possano rubare un cuore.