Frida Fontana – Cena a Roma con le donne più belle del mondo (2022)
- Come diventare vip...,
- Premium : Offerta FileStore.me,
- Come trovarci sempre 1...,
- Come trovarci sempre 2...,
- Come trovarci sempre 3...,
- Apri un Ticket,

Frida Fontana – Cena a Roma con le donne più belle del mondo (2022)
EPUB
Ai Colli Albani – leggendari territori ricchi di storia come Albalonga e Tusculum, civiltà millenarie, sia antecedenti che contemporanee a Roma – per circa un lustro, fino alla comparsa della pandemia, si facevano notare sulla scena della ristorazione quattro bizzarri personaggi.
Nell’arco di almeno un anno, questi amici si sono cimentati in un gioco singolare: descrivere inviti a cena con le più belle donne del mondo, immaginando che loro ne fossero i protagonisti. Come meta dei loro “incontri galanti” sceglievano ristoranti esclusivi o anche semplici trattorie dei Colli Albani e di Roma.
Da questa loro goliardica esperienza sono nati piccoli racconti letterari che, puntualmente, il più anziano dei quattro leggeva ad alta voce durante i loro banchetti nel ristorante che erano soliti frequentare.
Così il più delle volte, dopo aver mangiato e bevuto in abbondanza, dimenticavano sulla tavola quei loro scritti, quelle romantiche storielle, e quando l’oste si affrettava a richiamarli per restituirglieli, loro gli gridavano: «Buttali quelli, tanto è solo ciarpame!». Ma l’oste, che già in parte conosceva il contenuto di quei raccontini per averli sentiti declamare ad alta voce (spesso era costretto ad avvicinarsi alla loro tavola per invitarli a leggerli con un tono più moderato), invece li conservava in un cassetto, lo stesso dei conti non pagati e degli assegni protestati. Un cassetto personale, chiuso a chiave, dove c’erano anche una pistola, vecchie banconote fuori corso, un mazzo di carte francesi, un paio di dadi e la foto di una bella donna, forse una vecchia amante dell’uomo, che somigliava in modo straordinario ad Anita Ekberg. Probabilmente si trattava proprio dell’attrice svedese protagonista de La dolce vita di Federico Fellini.
