Raffaele Messinese - Il deportato (2026)

Fantascienza - romanzo breve (75 pagine) - Quando la pena non finisce mai, anche l’umanità diventa una variabile sperimentale.
Phil Currant è un detenuto senza più nome, strappato al carcere e gettato in un luogo che non compare su nessuna mappa: una piattaforma sospesa nel vuoto, senza orizzonte né via di fuga. Intorno a lui, solo il silenzio dell’abisso e una pianta innaturale, i cui frutti pulsanti diventano l’unica possibilità di sopravvivenza.
Ma non è solo. Urla attraversano lo spazio, corpi precipitano da altezze invisibili, altri uomini subiscono la stessa deportazione. Quando Phil si lascia cadere nel vuoto, scopre un mondo ancora più degradato: una distesa di rifiuti e scarti industriali, popolata da esseri umani ridotti a predatori.