Fabrizio Bava - Fuori dal gioco (2026)

La passione ti fa battere il cuore. L’ossessione pretende il resto.
Torino, maggio 2000. Mic ha quindici anni e la Juventus è il centro del suo mondo. Una vittoria può renderlo invincibile. Una sconfitta può rovinargli la settimana. Quando lo scudetto sfuma sotto la pioggia di Perugia, tutto sembra crollare.
A scuola ha un altro problema: la ragioneria. Non gli piace, non la capisce e i risultati lo dimostrano. Finché suo padre gli mette tra le mani il bilancio della Juventus: forse, tra quei numeri, riuscirà a trovare un motivo per appassionarsi a ciò che studia sui libri.
Dal 2000 al 2026, la Juventus accompagna Mic dall’adolescenza alla vita adulta. Gli scudetti, le notti di Champions, lo Stadium, i campioni e le delusioni si intrecciano con l’amicizia, l’amore, il rapporto con il padre e le scelte che daranno una direzione alla sua vita. Mic diventa docente, scopre il volontariato e trova nella scrittura un modo per mettere ordine nei ricordi. Eppure il risultato della domenica continua troppo spesso a decidere il suo umore.
Come si fa a lasciare spazio alle persone che amiamo quando una passione si prende tutto?
Fuori dal gioco è un romanzo di formazione che attraversa l’adolescenza e la vita adulta. Parla a chi sta crescendo e a chi, adulto da tempo, continua a cercare il proprio equilibrio.
Le vicende personali di Mic sono di fantasia; le partite, i protagonisti e le trasformazioni della Juventus sono quelli reali. Anche i bilanci entrano nella storia, svelando ciò che accade dietro gol, acquisti e trofei. Diventano un modo diverso di guardare il calcio e di capire come è cambiato un grande club negli ultimi venticinque anni.
Per chi studia ragioneria o economia aziendale, seguire Mic può essere anche un modo per vedere la materia fuori dall’aula: capire a cosa serve, scoprire che dietro un bilancio ci sono scelte, strategie, rischi e persone e imparare quasi senza accorgersene, semplicemente leggendo una storia.
Per chi ama la Juventus, è anche un viaggio da non perdere: da Perugia alle notti di Champions, dalla Serie B al nuovo Stadium, fino alla Juventus di oggi. Oltre venticinque anni di emozioni bianconere, da rivivere attraverso gli occhi di chi ha discusso per un fuorigioco come se fosse una questione di Stato.
E dentro questa storia può riconoscersi anche chi vive un’altra passione: un lavoro, un sogno, qualcosa capace di occupare tutto lo spazio.
Perché le vittorie più importanti non sempre si decidono sul campo.