Registrazione
Oltre il Paradiso » Libreria » Per non dimenticare l'ORRORE
Per non dimenticare l'ORRORE
Articolo Completo
Autore:
  • Gruppo: ALL
  • Viste: 1 575
  • Categoria:
    Libreria
8.6 (302 856)
8.6 (302 856)
1 575
23
24 gen 2019, 22:17
Per non dimenticare l'ORRORE....
A volte ritornano

C’è un paio di scarpette Rosse

di Joyce Lussu



C’è un paio di scarpette rosse

numero ventiquattro

quasi nuove:

sulla suola interna si vede

ancora la marca di fabbrica

“Schulze Monaco”.



C’è un paio di scarpette rosse

in cima a un mucchio

di scarpette infantili

a Buchenwald.



Più in là c’è un mucchio di riccioli biondi

di ciocche nere e castane

a Buchenwald.

Servivano a far coperte per i soldati.

Non si sprecava nulla

e i bimbi li spogliavano e li radevano

prima di spingerli nelle camere a gas.



C’è un paio di scarpette rosse

di scarpette rosse per la domenica

a Buchenwald.

Erano di un bimbo di tre anni,

forse di tre anni e mezzo.

Chi sa di che colore erano gli occhi

bruciati nei forni,

ma il suo pianto

lo possiamo immaginare,

si sa come piangono i bambini.



Anche i suoi piedini

li possiamo immaginare.

Scarpa numero ventiquattro

per l’eternità

perché i piedini dei bambini morti

non crescono.



C’è un paio di scarpette rosse

a Buchenwald,

quasi nuove,

perché i piedini dei bambini morti

non consumano le suole…

-Shoah--

Uomini, donne, bimbi e vecchietti

tutti portati via lontano, lontano,

su treni lunghi, lunghi, su vaporetti.



Stretti, stretti sognavamo un destino differente

molto diverso da quello presente.

Portati via, lontano, lontano.



Uomini, donne, bimbi e vecchietti…

di noi restò soltanto

il fumo nero dei caminetti.




Assenza fatale

Un giorno Dio si assentò dalla Terra
per trascorrere interminabili anni di vacanze…
lasciando che il disordine degli eventi si manifestasse.
Le nubi oscurarono la luce dei cuori… e si scatenò l’inferno.
Campi di grano di spighe vuote inondati di sangue
di fiori morti… dai rigogliosi sprezzi e copiosi odi.
Coglievan le bestie a piene mani le vite innocenti
tra sordi e ciechi… e indifferenti macere coscienze.
Invano la Terra implorava pietà!
ma fu… la catastrofe dei popoli e dei valori umani.
Dio tornò e urlò alle genti… vergogna!
Marchiando l’uomo a bestia per sempre… e pianse.
Inondando la Terra di colpose lacrime per esser mancato…
e tornò alla luce, pian piano… la pace in Terra e nei cuori.

Marco Spyry

“Nel bosco di Mauthausen non cantano piu’

gli uccelli”





Attenzione!!
Tutti i libri sull'ORRORE DEL NAZISMO che verranno ripostati in questi giorni saranno accessibili a tutti

Stai guardando "Per non dimenticare l'ORRORE" Grazie

Stai guardando Per non dimenticare l'ORRORE!. Questo contenuto appartiene alla categori Libreria ed è stato aggiunto il 24-01-2019, 22:17. Oltre il Paradiso.
Commenti
Il commento deve contenere almeno 20 caratteri. Ti invitiamo a rispettare gli altri utenti.
Informazioni
I visitatori nel gruppo Visitatori non possono lasciare commenti a questa pubblicazione.
  1. misternemo
    misternemomisternemo
    25 gennaio 2019 11:09
    Oggi, da quest'albero,
    cadono foglie ingiallite,
    straziate dal dolore.

    E diventano cibo
    per le foglie floride,
    che respirano ancora la luce.

    E' cibo per l'anima,
    ma ogni foglia che cade
    dà uno scossone al mio ramo.

    E ingiallisco con loro.

    misternemo
  2. 1az
    1az1az
    25 gennaio 2019 11:43
    Se questo è un uomo .Primo Levi. Per riflettere!
  3. nanoubri
    nanoubrinanoubri
    25 gennaio 2019 12:01
    Per non dimenticare, per non sottovalutare il "male" che alberga in noi.... La nostra fallacità.. è nostra responsabilità.... non di Dio, ma nostra, abbiamo il senno per non lasciar predominare ciò che di "macchiato" è in noi... Dipende da noi..
  4. simonas71
    simonas71simonas71
    25 gennaio 2019 12:26
    Prova anche tu,
    una volta che ti senti solo
    o infelice o triste,
    a guardare fuori dalla soffitta
    quando il tempo è così bello.
    Non le case o i tetti, ma il cielo.
    Finché potrai guardare
    il cielo senza timori,
    sarai sicuro
    di essere puro dentro
    e tornerai
    ad essere felice.

    Aprile di Anna Frank
  5. lindachicco
    lindachiccolindachicco
    25 gennaio 2019 12:37
    Purtroppo viene dimenticato troppo spesso... :-(
  6. roxthefox
    roxthefoxroxthefox
    25 gennaio 2019 12:43
    "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare."

    (Attribuita a Bertolt Brecht, derivante da un sermone del pastore luterano e teologo tedesco Martin Niemöller)
  7. sarasaint82
    sarasaint82sarasaint82
    25 gennaio 2019 13:08


    "Tutti siamo figli di Adamo, tutti siamo Abele e Caino."
  8. annamaria55
    annamaria55annamaria55
    25 gennaio 2019 13:09
    Per non dimenticare mai!
  9. mm.giò
    mm.giòmm.giò
    25 gennaio 2019 13:58
    Se questo è un uomo

    Voi che vivete sicuri
    nelle vostre tiepide case,
    voi che trovate tornando a sera
    il cibo caldo e visi amici:
    Considerate se questo è un uomo
    che lavora nel fango
    che non conosce pace
    che lotta per mezzo pane
    che muore per un si o per un no.
    Considerate se questa è una donna,
    senza capelli e senza nome
    senza più forza di ricordare
    vuoti gli occhi e freddo il grembo
    come una rana d'inverno.
    Meditate che questo è stato:
    vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    stando in casa andando per via,
    coricandovi, alzandovi.
    Ripetetele ai vostri figli.
    O vi si sfaccia la casa,
    la malattia vi impedisca,
    i vostri nati torcano il viso da voi.

    Primo Levi


    Oggi ,quando stò bene sento il bisogno di testimoniare,ma è difficile......Mi dà conforto sapere che non parlo a vuoto perchè testimoniare rappresenta un enorme sacrificio.Riporta in vita una sofferenza lancinante che non mi lascia mai. Tutto va bene e,d'un tratto,mi sento disperato.Appena provo un pò di gioia qualcosa mi si blocca dentro; la chiamano la "malattia sei sopravissuti"....Tutto mi riporta alcampo...qualunque cosa faccia,qualunque cosa veda il mio spirito torna sempre nello stesso posto....non si esce mai dal crematorio...

    Shlomo Venezia

    PER NON DIMENTICARE
  10. vérité
    véritévérité
    25 gennaio 2019 15:46
    Eloì, Eloì, lemà sabactàni?


Contatti