Paul Valéry - Quaderni [5 volumi] (1985/2002)
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VOL 1: I quaderni - Ego - Ego scriptor - Gladiator (1985)
VOL 2: Linguaggio - Filosofia (1986)
VOL 3: Sistema - Psicologia - Soma e CEM - Sensibilità - Memorie (1988)
VOL 4: Tempo - Sogno - Coscienza - Attenzione - L’Io e la personalità (1990)
Vol 5: Affettività - Eros - Theta - Bios (2002)
Trame:
VOL 1: I quaderni - Ego - Ego scriptor - Gladiator (1985)
Per cinquantun anni, quasi ogni giorno, fra le quattro e le sette-otto del mattino, Paul Valéry scrisse i suoi Quaderni: ne rimangono duecentosessantuno, in totale circa ventisettemila pagine. Quando chi li scriveva avvertiva un qualche movimento nella casa, smetteva. Diventava un altro, diventava Paul Valéry, l’illustre poeta e saggista. Si era guadagnato il «diritto di essere stupido fino alla sera». Ma che cos’era prima? Una pura attività mentale che scrive se stessa. All’origine di Valéry c’è una folgorazione: la scoperta dell’«impero nascosto» della nostra mente.
VOL 2: Linguaggio - Filosofia (1986)
Linguaggio e Filosofia sono le due rubriche a cui appartengono i testi qui pubblicati: come dire il centro, il cuore della ricerca di Valéry. Ma occorre subito precisare un punto: l’originalità e la potenza del pensiero di Valéry in rapporto a queste due parole sono così grandi proprio perché mai, in nessun momento, Valéry parlò in termini da linguista o da filosofo. Linguaggio fu per Valéry la via d’accesso privilegiata alla totalità della mente, al funzionamento cerebrale, all’imponente àmbito di ciò che sta al di fuori della parola.
VOL 3: Sistema - Psicologia - Soma e CEM - Sensibilità - Memorie (1988)
In questo terzo volume dei Quaderni di Paul Valéry si troveranno alcune sezioni (e innanzitutto la prima: Sistema) che illuminano il meccanismo stesso dell’enorme impresa di Valéry. La parola Sistema non va intesa, per Valéry, nel senso che essa ha in filosofia, ma piuttosto come procedimento mentale, identificazione degli invarianti e delle variabili su cui far giocare le operazioni della coscienza: «Questo "sistema” che chiamo … talvolta l’Assoluto, o Riduzione all’assoluto, consiste semplicemente, in linea di principio, in una specie di proiezione di tutto, o di checchessia – sul piano del momento –, che consenta una riduzione di questo oggetto a dei caratteri, qualità, potenze ecc. che siano sensibilmente miei e che lo siano molto distintamente».
VOL 4: Tempo - Sogno - Coscienza - Attenzione - L’Io e la personalità (1990)
Per decenni, Valéry elaborò una teoria del sogno inconciliabile con quella di Freud e priva di precedenti in altri teorici. Questa teoria si connetteva alla questione ricorrente in tutti i Quaderni: che cosa significa essere coscienti? Prima ancora che un racconto di eventi, a cui tende a ricondurlo la psicoanalisi, il sogno è un regime della coscienza, il luogo dove si applicano regole peculiari della mente. Ma quali sono queste regole?
Vol 5: Affettività - Eros - Theta - Bios (2002)
In questo quinto volume Valéry affronta quegli aspetti della vita spirituale che in gioventù aveva respinto bollandoli come irrazionali, ma che con la maturità erano venuti via via assumendo importanza sempre maggiore. In particolare nei due capitoli centrali, Eros e Theta, dedicati all’amore e alla religione (ma anche in quello sull’affettività, e nell’ultimo, Bios, dove si impone il tema delle necessità biologiche che regolano la nostra intera esistenza, inclusi i più complessi processi mentali), troviamo passi di stupefacente intensità.
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