Umberto Galimberti - L’illusione della libertà (2026)

Umberto Galimberti - L’illusione della libertà (2026)
Siamo davvero liberi? Liberi di scegliere chi essere, cosa desiderare, chi amare? Umberto Galimberti mette in discussione una delle convinzioni più profonde della cultura occidentale: che l’uomo sia padrone delle proprie scelte.
Di sicuro esiste l’idea di libertà, perché religione, morale e diritto ne hanno bisogno, perché dalla libertà discendono la responsabilità e la colpa. Ma quanto possiamo dirci responsabili se la nostra identità è il risultato di ciò che non abbiamo scelto: il patrimonio genetico, la famiglia in cui siamo nati, l’ambiente, l’educazione, gli incontri, i riconoscimenti e le ferite che ci hanno formati?
Dalla necessità che governava il cosmo dei Greci al libero arbitrio della tradizione cristiana, dalla schiavitù alla Rivoluzione francese, dal mercato alla società dei consumi, Galimberti ricostruisce la storia di un’illusione che arriva fino a oggi. Quando la tecnica, da semplice strumento, è diventata il mondo che abitiamo: un apparato regolato da efficienza, prestazione e produttività, nel quale anche l’identità rischia di coincidere con il ruolo che svolgiamo.