Guido Paduano - Ulisse e Penelope (2026)

Guido Paduano - Ulisse e Penelope. L'Odissea, un romanzo d'amore (2026)
La struttura fondativa dell'Odissea consiste in una grande storia d'amore, che ha come suoi pilastri la lunga separazione - dolorosa tanto per Penelope quanto per Ulisse - e l'esperienza esaltante del ricongiungimento. Penelope parla di un dolore tremendo che «sempre lacera il cuore nel petto»; Ulisse, per lei, rinuncia all'immortalità e all'eterna giovinezza offertegli da Calipso. Contro l'opinione comune che considera i poemi omerici come documentazione di una civiltà fondata sulla subordinazione femminile, Guido Paduano dimostra che quella tra Ulisse e Penelope è una relazione tra pari. E cosí, il quadro ideologico dominante che regola i rapporti di genere nell'Odissea contrasta implicitamente con l'evento centrale del poema: la persistente affermazione da parte di Penelope della propria dignità e autonomia. La regina, donna sola, riesce a governare la sua Itaca per vent'anni e a non cedere alle rivendicazioni di oltre cento pretendenti, mettendo in atto una forma di resistenza, esemplificata dall'astuzia della tela - tessuta di giorno e disfatta di notte -, potente simbolo della sua irriducibile capacità di agire. Non solo. Canto dopo canto è sempre piú evidente come Penelope non sia affatto una figura pallida all'ombra dell'eroe, ma un doppio di Ulisse, un doppio capace di confrontarsi con lui e addirittura di prevalere, dimostrando con forza la sua individualità.