Walter Ursini - La mia vita ADHD (2026)

Per cinquantaquattro anni Walter si è sentito dire le stesse frasi: "Sei sempre tra le nuvole", "Ti impegni poco", "Sei l'incompiuto". Le ha ripetute a se stesso finché non sono diventate la sua identità.
Il bambino che smontava i giocattoli per capire come funzionava il mondo, ma non riusciva a ripetere una lezione. Il ragazzo che recuperò tre anni di scuola in uno solo e poi non si presentò all'esame di Maturità. L'uomo che cambiava lavoro appena arrivava la noia, che amava con un'intensità che spaventava persino lui.
Poi un grave infortunio, il dolore, i farmaci, lo scontro con un figlio troppo simile a lui. Fino a una notte su una strada statale buia, quando due fari alle sue spalle cambiarono tutto.
E infine una telefonata: "Papà, ho capito perché io e te non andiamo d'accordo. Perché siamo uguali."