Walter Otto - Storia culturale dell’antichità (2026)

Walter Otto - Storia culturale dell’antichità (2026)
Opera dimenticata dello storico tedesco Walter Otto (1878-1941), omonimo del più noto studioso di religione antica, apparsa per la prima volta nel 1925 e ancora inedita in Italia, Storia culturale dell'antichità è un grande affresco delle civiltà del passato. Dall'antico Egitto alla Mespotamia, passando per la cultura iranica e per quelle dell'Egeo, fino ad approdare all'epoca alessandrina e all'egemonia romana, Otto racconta gli alterni sviluppi del mondo antico. «Espressione di un'epoca in cui era ancora possibile allo sforzo di un singolo dominare l'intera materia», secondo la felice definizione di Luciano Canfora, l'opera di Otto si distingue per i suoi molteplici elementi di modernità, per l'approccio multidisciplinare, per quello sguardo di sintesi rivolto alle culture dell'antichità, corroborato tuttavia da minuziose e approfondite analisi. Compito della storia culturale è per l'autore «è quindi quello di chiarire, sulla base delle grandi realizzazioni compiute da un popolo il suo spirito, il suo sviluppo, le diverse forme in cui si esprime e, di conseguenza, la sua essenza, per quanto questo compito possa essere molto più difficile dell'esplorazione dell'anima individuale e spesso risolvibile solo in parte». Per portarlo a termine lo storico deve abbracciare tutti gli ambiti possibili: «la terra e le persone, le imprese compiute da queste, lo Stato e la Chiesa, la società, l'economia e la tecnica, così come i costumi e il diritto, la filosofia e la religione, la scienza, la letteratura e l'arte».