La Basilicata è fatta di spazi aperti e poche infrastrutture, di modesta antropizzazione (penultima regione d'Italia per densità demografica, prima della Valle d'Aosta) e di una natura ancora in gran parte selvaggia sempre in grado di offrire panorami mozzafiato. Le montagne e le colline occupano il 90% di uno spazio che è anche il trait-d'union geografico tra due mari: lo Ionio, che lambisce la lunga e pianeggiante sponda orientale, alle cui spalle si apre l'unica pianura, quella di Metaponto, e il Tirreno, che a ovest si infrange sulle rocce frastagliate della breve ma turisticamente animata costa lungo il golfo di Policastro. Due città catalizzano le attenzioni: Potenza, capoluogo regionale, la "città verticale" e "dalle cento scale", che custodisce recenti memorie storiche e interpreta la modernità con la sua forte vocazione industriale; e Matera, fatta di tanti agglomerati, con i due Sassi, il Barisano e il Caveoso, scolpiti nella gola del torrente Gravina e punteggiati di chiese rupestri dal fascino universale. La supremazia di questi due centri lascia tuttavia spazio ai borghi aggrappati alle rocce o alle cittadine come Melfi e Castel Lagopesole, che serbano preziose testimonianze normanno-sveve; oppure da quel piccolo gioiello di antichità romane – e non solo – che è Venosa, fino a Maratea, la "perla del Tirreno", affacciata su un mare che regala tonalità di un blu infinito. La terra domina invece la tavola, con le tradizionali paste fatte a mano, i superbi vini (l'Aglianico su tutti) e produzioni olearie antiche di millenni. La Basilicata è una scoperta che non delude mai.
Gli itinerari: • Potenza-Taranto • Potenza-Salerno • Potenza-Foggia • Sapri-Cosenza