Ivy Larymore - La controfigura (Via Veneto Vol. 3) (2026)

Roma, autunno 1960. Marta Sala viene dal circo e sa cadere meglio di chiunque. Quando a Cinecittà vince il posto di controfigura di Evelyn Crane, la diva americana di un kolossal ambientato a Cartagine, tutti pensano che cerchi soltanto una paga sicura e il premio di fine lavorazione.
Ha un’altra ragione. Due anni prima, su un altro set, sua sorella Nives è caduta da nove metri. Il rapporto ufficiale ha parlato di errore dell’artista. Marta non ci ha mai creduto.
Il responsabile delle prove acrobatiche è Nico Ruggeri. Di notte corre in moto dove si scommette sulla curva. Di giorno ricontrolla tre volte ogni cinghia e non lascia che nessun altro metta le mani su una caduta. Ogni mattina le stringe l’imbracatura addosso. Ogni pomeriggio lei cade nelle sue mani.
Ma quel giorno del 1958 Nico c’era. Il cavo lo teneva lui. E quattro giorni dopo ha firmato.
Marta si fida soltanto di ciò che controlla da sola. Nico le chiede di affidargli il proprio corpo. E l’ultima scena del film, la quadriga che si rovescia sotto le mura di Cartagine, deve girarla lei.
Terzo romanzo della serie Via Veneto. Si legge anche da solo, con lieto fine. Contiene scene di sesso esplicite tra adulti consenzienti.