Valentina Alberici – Il pianoforte di Einstein guarda le stelle (2020)
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Valentina Alberici – Il pianoforte di Einstein guarda le stelle (2020)
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La storia vera di una amicizia che non si è piegata alla propaganda razzista, e di un sogno spezzato: quello della famiglia Einstein in Italia.
«Una storia vera. Accattivante. Non scontata. Uno sguardo diverso, familiare su Einstein visto attraverso un dono speciale alla amata sorella: un pianoforte. Quel pianoforte capace di suonare una melodia di fondo dolce e calda, inudibile a tratti a causa del fragore della Sinfonia bellica, ma resistente e resiliente. Sullo sfondo un frammento di Storia da non dimenticare mai, per trarne memoria che diventi insegnamento.»
Una storia di amicizia e di amore per la musica negli anni del razzismo di Stato imposto dalla dittatura fascista.
Come tanti stranieri innamorati dell’Italia, Maja Einstein aveva scelto di vivere sulle prime colline di Firenze, in una casa immersa nella splendida campagna toscana. Con l’arrivo del pianoforte Blüthner che il fratello Albert aveva accuratamente scelto per lei, la felicità sembrava ormai a portata di mano. Ma gli anni a venire dovevano riservare crimini e tragedie inimmaginabili che non risparmieranno la famiglia Einstein.
Mentre tutt’intorno si consumerà il dramma delle molte vite travolte dalle leggi razziali fasciste, il pianoforte dell’ebrea tedesca Maja Einstein scamperà alle razzie e alla distruzione grazie all’amicizia con il connazionale Hans-Jo, pittore «ariano» che odia la guerra e che non si è lasciato contagiare dalla propaganda razzista di Hitler e Mussolini.
Oggi il pianoforte di Maja Einstein, che lo stesso Albert suonava ogni volta che raggiungeva la sorella a Firenze, è custodito presso la biblioteca dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e le sue note risuonano nei concerti sotto la volta stellata e in occasione della Giornata della Memoria.
«Le deliziose note del Blüthner restituiscono il sogno di una donna dal sapere raffinato, semplice e dolcissima, innamorata di una terra che aveva tutta l’apparenza di un posto perfetto».
Un racconto arricchito dalle considerazioni amare che il Premio Nobel Albert Einstein riserva all’Italia e all’Europa intera, mettendo in guardia gli amici “accecati” dal fascino del Bel Paese.
