Laura Forbiti - Zavinagi: Un cuore nella statua (2026)

Un bodyguard bulgaro e una scultrice viscerale, un amore forgiato dal dolore.
Alek Nikolov vive giorno per giorno. La sua esistenza è cambiata anni prima, e dopo il trasferimento definitivo a Chicago prosegue con l’unico lavoro che non gli pesa: la guardia del corpo per la società di sua sorella. Anche se non di sangue, Annabeth Vankova è l’unico legame forte che gli è rimasto. Di poche parole e intimidatorio, Alek si troverà a stretto contatto con Cassidy Ashton per ordine del suo capo. Una missione non prevista e per niente semplice, che ribalterà il suo mondo.
Cassidy Ashton sa cosa vuole e chi vuole essere. Ha la sua Galleria avviata a Near North Side, l’aiuto costante che dà alla famiglia e la determinazione a portarla dritta verso ogni obiettivo. Tuttavia, al’improvviso, si trova bloccata: un’ombra sembra costantemente seguirla. Kaven è preoccupata per lei, e per questo le affianca il bodyguard tatuato e pieno di piercing conosciuto tramite Annabeth. Ora Cassidy è decisa a combattere per la sua indipendenza, messa a dura prova dala costante presenza di Alek. Lo stesso Alek che le fa uno strano effetto fin dal loro primo incontro. Lui non sa cosa sia l’amore, lei lo rifugge da sempre.
Sono il mio unico punto d'appoggio: la scultrice, l'opera, e la mano che la plasma.
Non sento niente, è tutto atrofizzato.
Il romanzo contiene scene e linguaggio esplicito. La lettura è consigliata a un pubblico adulto e consapevole.
Genere: Suspense romance
Tropes: Strangers with benefits, super grumpy bodyguard x flirty sculptress, hurt/comfort, touch her and you die, very bad emotional scars, forced proximity, hot spicy. Contiene anche nota autrice con trigger warning. Collegato alla Not Alone come spin off, ma totalmente autoconclusivo.