Silvio Fontana - La Cena dell'Addio (2026)

Santa Marta al Fiume. Una notte di ottobre. Il paese intero ha appena brindato ai cinquant'anni di sacerdozio di Don Alberto Serra.
Poche ore dopo, nella chiesa vuota, Chiara Belardi compie il gesto che aspetta da trent'anni.
Non è un giallo: il libro non nasconde chi è stato. La domanda che attraversa ogni pagina è un'altra: come si arriva a tanto?
La Cena dell'Addio è un romanzo che si legge all'indietro. Ogni capitolo fa un passo nel tempo prima di quello che lo precede: dalla notte della cena si risale alle settimane in cui tutto è stato deciso, poi alla città dove Chiara aveva provato a ricominciare, poi alla casa dove una bambina aveva cercato di dire la verità e nessuno aveva voluto ascoltarla, fino a un'estate di molti anni prima in cui la storia comincia davvero, nel modo più innocente che esista.
Nessuna data in testa ai capitoli, nessuna etichetta: sta al lettore ricostruire il filo, come si ricostruisce un ricordo.
Un romanzo sul silenzio di una comunità che preferisce non vedere, sulla fede usata come scudo, sulle madri che non sanno e sulle figlie che imparano a tacere. E su ciò che accade quando qualcuno, finalmente, smette di aspettare.
Dall'autore di Verità Sepolte.
Nota per i lettori: il romanzo affronta il tema dell'abuso su minori in ambito ecclesiastico, senza scene esplicite. È un libro duro, scritto con rispetto.