Anton Giulio Barrili - O tutto o nulla (2023)
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Anton Giulio Barrili - O tutto o nulla (2023)
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La vicenda amorosa narrata nel romanzo, edito nel 1881, è ambientata per la gran parte a Montecatini, nella Valdinievole, una delle più note ed amate stazioni termali, frequentate per le acque ma non solo, che ebbero il massimo fulgore tra ‘800 e ‘900 ed oggi sono state riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Meta del gran mondo, di intellettuali, di donne bellissime ed elegantissime, di politici, di giovani in caccia di amori, la cittadina fa da sfondo, con i suoi olezzanti giardini, le passeggiate, i padiglioni sontuosi delle terme e dei rinfreschi, allo svolgersi di una passione.
Attrici ed attori in scena sono due bellissime, Elena e Camilla, le più contese e ricercate del gruppo, la prima regolarmente e felicemente coniugata ‒ ma qualche amoretto ci può sempre scappare ‒, la seconda giovane vedova, tanto bella quanto sventata ‒ ma è veramente poi così sventata? ‒ e il coro degli uomini, mariti, potenziali amanti, anziani e fedeli amici, “Alcibiadi rimessi a nuovo”. A contendersi la bella tra le belle un nerd d’antan, Aldo De Rossi, serio, posato, «non un letterato, Dio guardi, ma aveva letto molto e parlava con un certo calore de’ suoi autori prediletti», e il contino Anselmi, «un capo scarico, un matto grazioso, che passava la sua vita in società come una farfalla tra i fiori».
Ma protagonista è senza alcun dubbio lo scrittore, la voce narrante che racconta la storia d’amore esclusivo «o tutto o nulla» con uno stile spigliato e fluido, abile nella ricerca e nello sviluppo di un intreccio e di un dialogo sempre brillanti, ammiccando spesso ‘in camera’ per mantenere un continuo vivo contatto con lettrici e lettori. La narrazione vivace e la perizia nel descrivere luoghi ‒ il Tettuccio, i giardini termali ‒ e situazioni ne fanno un vero testimone oculare degli eventi.
Capace di sviluppare un suo proprio stile, in particolare in questo romanzo rivela una particolare sensibilità nel raccontare, con toni garbati, un gradevole e sicuramente inaspettato esempio di relazioni femminili.
(Claudia Pantanetti)
