Erica Arosio, Giorgio Maimone - Gran Varietà: Delitti in prima serata per Greta e Marlon (2026)

«Il mondo oggi inizia e finisce su queste povere travi, il limite dell’orizzonte è la fine del palco, alle spalle le quinte, in mezzo il sipario.»
Milano, 1956. Il teatro di varietà è all’ultimo giro di valzer, soffocato dal trionfo del piccolo schermo che gli sottrae pubblico e attori migliori. Resta solo la polvere a fluttuare docile, polvere che si deposita sulle assi del palcoscenico, che si aggrappa al telo del sipario, che si protende dal proscenio. Polvere ovunque.
Mentre i riflettori vanno affievolendosi sulle sontuose scenografie, Greta e Marlon sono impegnati in una doppia sparizione, di un medico e di una soubrette, avvenuta negli stessi giorni. Ma con Greta alle prese con questioni di cuore, e Marlon, oltre alle donne, con una fede politica incrinata dall’invasione sovietica dell’Ungheria, avranno più di un patema d’animo, ognuno angosciato dal proprio guazzabuglio interiore.
Erica Arosio e Giorgio Maimone, entrambi giornalisti, scrivono a quattro mani dal 2013. Sono autori di una serie di sette gialli ambientati nella Milano degli anni Cinquanta e Sessanta, tra cui, per Mursia, Macerie (2022) e Mannequin (2023), quinta e sesta avventura di Greta e Marlon. Gran varietà è il settimo capitolo.
Erica Arosio ha scritto L’uomo sbagliato (2012), Carne e nuvole - 101 racconti brevi (2018) e La bambina che dipingeva le foglie (2019).
Giorgio Maimone ha pubblicato per Mursia la quadrilogia di Brera – Sole su Brera, Pioggia a Brera, Nebbia su Brera, Neve a Brera – e con Fabrizio Carcano Il fiore della vendetta (2025) e Il Sagittario (2026).