Rudy Cen - Sotto la tavola armonica (2026)

Un pianoforte fermo da vent'anni non si riporta al diapason in un giorno. Le corde sono vecchie, si tirano un po' alla volta, e fra un passaggio e l'altro bisogna lasciarle assestare. Quattro sedute, una alla settimana: Bruno Ferrandi, accordatore cieco di sessantasei anni, lo spiega ai due fratelli Brivio senza alzare la voce. A Villa Brivio, dietro corso Venezia, non metteva piede dal 2004.
Quella sera era nella sala della musica. Sullo scalone aveva sentito la voce di Irene Brivio, la pianista, e sotto un'altra, maschile, che sussurrava due parole. Poi la caduta. Ai carabinieri disse di aver riconosciuto il figlio minore. Non ci fu processo: alla famiglia bastò.
Alla prima seduta, sul La centrale, sente un ronzio di latta che non appartiene allo strumento. L'ultima mano che ha accordato quel piano è la sua. Dopo di lui, qualcuno ha messo qualcosa sotto la tavola armonica.
Bruno tace. Mentre lo Steinway sale verso il La giusto, una casa intera comincia a stonare, e lui deve decidere se fidarsi ancora dell'unica cosa su cui ha costruito la vita.
Un giallo psicologico raccontato tutto attraverso l'udito: niente polizia, niente immagini, solo voci, passi e silenzi.