Dopo la morte della moglie, Massimo, professore di matematica in pensione, vive, introverso e taciturno, in una casa appartata su un'isola del golfo di Napoli. Pesca con metodo e maestria e si limita a scambiare rare e convenzionali telefonate con la figlia Cristina, che vive in una piccola
Ci inseguirà per tutto il tempo del romanzo. È la voce di un poeta latino del primo secolo avanti Cristo. È la voce di un condannato all'amore di una donna che l'ha straziato e continua a straziarlo rinnovando la smagliante ossessione di un desiderio inesausto. A quella voce sembrano
Luglio 1932. A Napoli è arrivato il caldo, quello vero, e la città sembra precipitare nell'inferno. In una notte rovente, un notissimo chirurgo cade dalla finestra del suo ufficio. Un uomo dall'aria irreprensibile, ma con qualche magagna nella vita. Scartata presto l'ipotesi del
1931. La primavera si fa attendere e un vento freddo sferza le strade di Napoli. Al Teatro San Carlo, il grande tenore Arnaldo Vezzi viene trovato morto nel suo camerino prima della rappresentazione de "I Pagliacci", la gola squarciata da un frammento di specchio. Artista di fama
Il male non si concede pause neanche a maggio. Sul lungomare di Posillipo viene trovato un anziano prete, barbaramente ucciso. È inspiegabile, perché padre Angelo, era amato da tutti. Un santo, dicono. Un fine teologo, un uomo che nella vita ha donato conforto a tante persone. E Ricciardi è più
Napoli, agosto 1931. Un caldo soffocante, infernale, avvolge la città e si spande nelle stanze buie dei palazzi. La festa di Santa Maria Regina, con il suo tradizionale falò, è appena passata, quando il corpo senza vita della bellissima duchessa Adriana Musso di Camparino viene trovato dalla
Non è su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l'uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo desidera con passione inesauribile. Cosí, prima di scoprire in modo
Al parco, seduti su una panchina vicino ai bambini che giocano, potrebbero sembrare due innocui vecchietti, Sara Morozzi e Andrea Catapano. Nessuno indovinerebbe che sono stati per anni i migliori agenti sulla piazza. A sorpresa, ora, i Servizi hanno di nuovo bisogno della donna invisibile e del
“Il Coccodrillo” lo chiamano i giornali: perché, come il coccodrillo quando divora i propri figli, piange. E come il coccodrillo è una perfetta macchina di morte: si apposta, osserva, aspetta. E colpisce. Tre giovani, di età e provenienza sociale diverse, vengono trovati morti in tre differenti
1931. Sullo scalone di Capodimonte, nella gelida alba di un autunno umido di pioggia, viene ritrovato un bambino morto. È Tetté, un piccolo scugnizzo senza famiglia né amici. Il freddo, la fame o una malattia sembrano le cause più probabili del decesso, ma il commissario Ricciardi non si